P2P e streaming

Il P2P è un fenomeno che è stato alla ribalta per parecchi anni sin dalla nascita di Napster. P2P è l’acronimo di peer to peer, ossia pari a pari, che ha scardinato quello che era il paradigma client-server dove un utente (client) fa un richiesta ad un server che gli invia la risorsa; tanti utenti si collegano presso un unico punto centrale che si occupa di soddisfare le loro richieste.

Nel P2P non c’è un’autorità centrale alla quale tutti si collegano, ma gli utenti dialogano fra di loro direttamente. In questo modo col P2P viene a mancare quel punto centrale che se eliminato fa terminare il servizio.

Allo stesso modo, se non esiste un punto dove tutto il traffico passa diventa estremamente difficile capire cosa fanno gli utenti o analizzare il traffico per questo motivo i software che permettono di scaricare musica, video e file illegalmente adottano questo modello per evitare controlli.

Sebbene l’approccio del peer to peer sia molto avanzato, si hanno delle forti limitazioni: siccome in molti regioni la connessione ad Internet è asimmetrica, ossia la banda in download è anche 10 volte maggiore di quella di carico dei dati (upload), è difficile scaricare a più di 20-30 kilobyte al secondo da un’unica fonte.

In questi ultimi 2-3 anni lo streaming ha spodestato molti software di scaricamento P2P.
Lo streaming è il flusso di audio e video trasmesso da una sorgente a una destinazione. Se si vuole vedere un videoclip in streaming, non lo si scarica sul proprio computer ma lo si vede man mano che il flusso dell’audio e del video arriva all’utente.

A differenza del P2P dove per scaricare qualche centinaio di megabyte ci possono volere anche giorni, nello streaming il flusso dei dati deve essere veloce e costante perché altrimenti la riproduzione viene bloccata. Questo comporta possedere molta banda di buona qualità in grado di far transitare sia la traccia audio sia quella video quasi in tempo reale.

Sono molti i siti che consentono la visione di film anche protetti (senza autorizzazioni) e ce ne sono anche legali gratuiti o a pagamento dove attraverso un’iscrizione mensile si possono vedere uno svariato numero di film o di eventi.

Ricordiamo che i siti che offrono materiale senza autorizzazione sono illegali e pure inserire link a questi video è illegale.

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